Informazioni utili e curiosità
differenza tra psicologo e psicoterapeuta
Sfatiamo subito questo stereotipo. Assolutamente no, né l'uno né l'altro. La sofferenza emotiva fa parte dell'esperienza umana, esattamente come il dolore fisico.
Al contrario, riconoscere di aver bisogno di un supporto, e decidere di prendersi cura di sé è un gesto sano, coraggioso e responsabile.
Sì, più che questione di età è questione di volontà. Il cervello adulto presenta ancora una buona plasticità e, se ci pensiamo, siamo tutti in costante cambiamento. Non sei "fatto così", semmai per alcuni aspetti ti sei "organizzato così" allo scopo di adattarti a certe situazioni. Se senti che quegli schemi oggi ti imprigionano, puoi provare a scriverne di nuovi. Non è mai troppo tardi per riprendersi la propria libertà.
L'ansia è un'emozione con funzione protettiva, non è possibile né auspicabile eliminarla.
Diventa disfunzionale quando si attiva senza un reale pericolo. Quello che è utile fare è imparare ad ascoltarla, quando il suo messaggio sarà più chiaro probabilmente non avrà più bisogno di urlarlo così forte e abbasserà il volume.
Dipende. Ci sono molte variabili che rendono difficile prevederlo a priori. La risposta certa è: non più del necessario. L'obiettivo del percorso è fornirti la consapevolezza e gli strumenti cognitivi, emotivi e relazionali per essere autonomo nella tua vita.
Proviamo a fare chiarezza in modo semplice.
Si tratta di figure professionali differenti che possiedono competenze specifiche e che, spesso, collaborano in sinergia per il benessere globale della persona.
Lo psicologo: ha conseguito una laurea magistrale in Psicologia, si è abilitato all'esercizio della professione ed è iscritto all'Albo professionale.
Ai sensi della Legge 56/89, si occupa di prevenzione, diagnosi, abilitazione-riabilitazione e sostegno.
Questo si declina poi nei vari ambiti in cui ciascun professionista sceglie di operare: esistono infatti diversi "tipi di psicologo", come quello scolastico, del lavoro, della salute, clinico, dello sport, neuropsicologo, ecc.
Lo psicologo che lavora in ambito clinico si occupa principalmente di diagnosi, benessere emotivo e supporto. Non effettua psicoterapia.
Lo psicoterapeuta: è uno psicologo o un medico che, dopo l'abilitazione e l'iscrizione al rispettivo albo professionale, ha frequentato una scuola di specializzazione almeno quadriennale in Psicoterapia.
Questa specializzazione lo abilita alla cura e al trattamento dei disturbi psicopatologici e di dinamiche di personalità più profonde e pervasive, puntando a cambiamenti strutturali. Rispetto al supporto psicologico si tratta di un percorso più profondo e orientato alla cura.
Lo psichiatra: è un laureato in Medicina e Chirurgia, abilitato e iscritto all'albo, specializzato in Psichiatria.
Approccia la sofferenza mentale da una prospettiva prevalentemente biologica, medica e farmacologica.
In quanto medico può diagnosticare patologie organiche e prescrivere terapie farmacologiche. Inoltre, può effettuare psicoterapia.
I professionisti, per poter esercitare l'attività di psicoterapia, devono aver ottenuto l'annotazione formale come psicoterapeuta presso il proprio Ordine professionale di appartenenza.
No, come spiegato sopra, non essendo un medico non può prescrivere alcun tipo di farmaco.
Non sarebbe utile farlo: sarebbero inevitabilmente basati sulla soggettività e sul vissuto personale del clinico. Il compito del professionista è invece quello di aiutarti a riflettere sulle situazioni e di esplorarle, così che tu possa trovare il modo che senti più tuo, più autentico e più utile per agire e muoverti all'interno della tua vita e delle tue relazioni.
Anche nelle terapie prevalentemente "della parola", non si tratta mai di una semplice chiacchierata. La psicoterapia è un percorso strutturato, in cui le parole sono volte alla costruzione della strada verso il raggiungimento dell'obiettivo stabilito insieme nei primi colloqui. È un lavoro alla cui base ci sono anni di formazione accademica, di esperienze di tirocinio, spesso di terapia personale del professionista, di supervisioni e un aggiornamento continuo.